Intervista a Medhin Paolos - 15/07/04
L’attrice e tecnico del suono di Lady Blonde ha risposto alle domande della curatrice del sito, Angela Harbury
Grazie per averci concesso un poco del tuo tempo, Medhin! So che sei molto impegnata, visto il tuo doppio lavoro.
Sì, in questo periodo mi devo dividere tra il set di Lady Blonde e il mio lavoro di musicista con i Fiamma Fumana. Gli episodi in cui appaio poco o per nulla sono infatti stati realizzati nei periodi in cui eravamo in tour, oppure chiusi in sala di registrazione. Ma è già previsto un episodio completamente centrato sul mio personaggio.
Parlaci della tua esperienza come musicista techno-folk.
E` cominciato tutto circa quattro anni fa; ero andata a vedere un concerto dei Modena City Ramblers e, dopo lo spettacolo, il fisarmonicista mi propose di far parte di questo nuovo gruppo che stava creando, che sarebbe poi diventato i Fiamma Fumana.
All’inizio ero corista poi, quando il dj di allora ci ha lasciato, invece che trovarne un altro ho preso io il suo posto. Ho imparato tutto, o quasi, il necessario e ora sono in pista.
Cosa fai di preciso come tecnico del suono di Lady Blonde?
Mi occupo dei piccoli sottofondi musicali che delineano l’atmosfera di momenti particolari degli episodi. Un tema per il momento d’azione, uno per quello allegro… Nel tema della scuola di Cecily figuro anche come corista.
Il tuo personaggio, Medhin Astarte, è una esperta di elettronica e armi da fuoco…
…e in questo coincidiamo solo per metà, ossia solo la passione per l’elettronica. Vorrei che tutte le armi sparissero da questo pianeta. Anche la Medhin dall’altro lato dello schermo, però, ammira le armi ballistiche soprattutto dal punto di vista fisico - la loro meccanica, la traiettoria, la gittata. Non ama usarle nel suo lavoro: lei è la scienziata del gruppo, e preferisce affrontare le situazioni con le armi della scienza.
Tu sei di origine eritrea. E` stata importante l’influenza della lingua e della musica di questa terra nel tuo lavoro musicale?
Di sicuro non è casuale che abbiano scelto proprio me. Rappresento un nuovo tipo di italianità, ho una doppia cultura che influenza tutto ciò che faccio, non solo la musica.
Nell’ultimo nostro disco, “Home”, si sentono in sottofondo varie voci catturate durante le registrazioni e ci sono anche due o tre cose dette in tigrigna, che è la mia lingua d’origine.
Quali artisti ascolti abitualmente?
Mi piace avere uno sguardo totale su quello che c’è in circolazione, quindi ascolto di tutto. Tra gli artisti che preferisco però c’è Ben Harper. Lo nomino perché lo sto ascoltando in questo momento…
Quali sono i tuoi interessi oltre la musica e lo spettacolo?
Mi diverto a giocare con la fotografia, ho appena collaborato ad una mostra con due amici fotografi. Sto anche studiando varie tecniche di massaggi; trovo che sia una cosa più interessante di quel che sembra.
Dicci una curiosità su di te.
Mangio cioccolata in quantità industriali.
Qual è l’ultimo libro che hai letto?
L’ultimo era ‘La danza immobile’ di Manuel Scorza. Quelli che sto leggendo ora sono la biografia di Nelson Mandela e ‘La settima onda’ di Stella Duffy.
Una citazione…
Da ‘La settima onda’: sto camminando in mezzo a loro. Cammino tra lei e lui. Tengo indietro lui, e spingo avanti lei…